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MATELICA – 2° itinerario

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Questo secondo itinerario vi farà conoscere i più importanti edifici religiosi della città.Il punto di partenza è ancora Piazza E. mattei.Dopoaver percorso un breve tratto di Corso V. Emanuele, si giunge in una piccola piazzetta dominata dalla facciata della Cattedrale e dalla mole del campanile, posto al centro della facciata.L’edificio è stato ricostruito e restaurato piùvolte e il campanile da dietro una piccola chiesa si è trovato al centro della facciata di una grande cattedrale.Dell’edificio barocco sono rimaste soltanto due belle cappelle che fiancheggiano l’altare maggiore.Recentemente è stato allestito un piccolo museo d’arte sacra che conserva paramenti liturgici e bellissimi pezzi d’argenteria : importanti calici di varie epoche e un prezosissimo crocifisso d’argento di Giovanni Giardini, argentiere romano attivo tra il 1646 ed il 1722.Usciti dalla chiesa imboccare l’arco sulla destra e poi vicolo Orti.E’ questa una zona ricchissima di palazzi rinascimentali, molto belle le facciate posteriori del Palazzo Campanelli, del Palazzo Bracci e Monti de Luca, arricchite da graziose loggette aeree.Al termine della discesa, seguite le indicazioni per la vicina Piazza S. Francesco.Questo spazio è dominato dalla facciata del Palazzo Finaguerra, in fondo s’innalza la bella facciata a mattoni di San Francesco.L’aspetto attuale è dovuto al restauro seicentesco.Le Cappelle laterali meritano un’attenta visita: conservano opere di Ercole Ramazzini, Eusebio da San Giorgio, marco Palmezzano,Simone e Giovan Francesco de Magistris, Durante Nobili.Tornando in Via Oberdan, in poche centinaia di metri sorgono tre importanti chiese.San Filippo 1655-1660, edificio interamente barocco.Belissimo organo sulla controfacciata, dipinti del Savonazzi, del Brandi e del Ghezzi.Da non perdere la straordinaria sagrestia elllittica.A pochi passi si erge la chiesa di San Giovanni Decollato, attualmente chiusa, progettata dall’architetto Calderari nel 1733.E’ uno degli esempi più belli di rococò marchigiano.Alla fine della via, con facciata su via Sant’ Adriano c’è la chiesa intitolata a Sant’Antonio  e Santa Teresa.L’interno in forme barocche è dominato dall’altare maggiore circondato da tre grandi tele con storie di Santa Teresa attribuite ad autori della scuola del Solimena.

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